“Uomo libero, sempre avrai caro il mare!” scriveva Baudelaire nei suoi Fleurs du mal.
A ben vedere in che condizioni sopravvive oggi il mare, e tenendo conto delle previsioni che continuano impietose a proporci scenari inquietanti, vien da sospettare che di uomini liberi, che hanno caro il mare, ne sian rimasti ben pochi sulla Terra. Ciò che è sicuro però è che molti di questi uomini e donne liberi saranno a Genova dal 17 al 20 aprile 2009, riuniti da Slow Fish.
Ciò che vorremo proporre però non è tanto e solo l’allarme, chiaro e forte - spesso inquietante dicevamo - che arriva ormai da più parti anche scientificamente molto autorevoli: la proposta di Slow Fish sarà soprattutto educativa, tesa a cercare risposte, a suggerire comportamenti perché ognuno di noi possa dare un piccolo contributo, a partire dalle proprie scelte alimentari, per preservare questo immenso ecosistema così indispensabile per le nostre vite. Il focus della manifestazione saranno proprio i piccoli comportamenti quotidiani che possiamo intraprendere per migliorare l’ecosistema, mare e fiumi compresi.
Sarà un evento all’insegna della conoscenza e della coscienza; un modo piacevole, interessante e animato dalla più sana curiosità di aprire gli occhi su un problema di proporzioni planetarie. A Slow Fish incominceremo a concentrare l’attenzione sul nostro Mediterraneo, che unisce popoli diversi, la culla della nostra civiltà. Un bacino delicato, che sta subendo cambiamenti sempre più preoccupanti, accelerati e difficili da contenere; che ha bisogno di tutta la nostra attenzione e della capacità di pensare in libertà, per affrancarci da certe cattive abitudini sempre più nocive.
È facile dire di amare il mare, di averlo “caro”, ma un’altra cosa è averne cura; con Slow Fish scoprirete che ognuno di noi può fare moltissimo attraverso piccoli, semplici gesti che non negano affatto il nostro piacere e le nostre possibilità di ben-vivere, ma anzi le moltiplicano.
Claudio Burlando, Presidente Regione Liguria
Carlo Petrini, Presidente di Slow Food