Slow Fish 2009
Slow Fish - Genova, quartiere fieristico, dal 17 al 20 aprile 2009 Slow Fish - Buono, Pulito e Giusto
Regione Liguria Slow Food
Slowfish Homepage Slowfish Info Slowfish Servizi Slowfish Clicca qui per scaricare la mappa di Slow Fish in formato PDF (1,6 Mb) Slowfish Associati Slowfish Carrello Slowfish Partners Slowfish
Mangiamoli giusti


Molti stock di pesci sono ormai al collasso, mentre per altre specie il problema non è la sopravvivenza ma le tecniche di pesca o di allevamento che hanno pesanti conseguenze sul benessere del pianeta e sulla nostra salute. In entrambi i casi il ruolo dei consumatori è determinante: con i nostri atti di acquisto e consumo consapevole possiamo incidere in modo positivo sullo stato dei mari.

L’informazione è il punto di partenza per poter effettuare scelte responsabili, per questo, Slow Food ripropone la campagna Mangiamoli giusti, con un linguaggio immediato per far conoscere ai consumatori e agli addetti del settore i pesci che non si possono più consumare perché in via di estinzione o frutto di pratiche di pesca o allevamento non sostenibili. L’iniziativa sarà illustrata a Slow Fish 2009 e supportata da una piccola guida che fornisce una serie di indicazioni di base: quali sono i pesci che non dobbiamo comprare, quali quelli vietati per legge, quali le specie neglette, cioè ignorate dal mercato ma che possono costituire valide alternative per salvaguardare la sopravvivenza degli stock.

La guida presenta una lista rossa delle specie sulle quali pescatori, rivenditori e consumatori dovrebbero focalizzare la loro attenzione: specie vietate o in pericolo, con alcune chiare informazioni che permettono di capire perché alcuni pesci non dovrebbero finire nel nostro piatto. Quali sono i problemi relativi al tonno rosso, come riconoscere le neonate, quali sono le ricadute ambientali dell’allevamento dei gamberi tropicali.

Alcune parti della guida sono dedicate in modo più specifico al Mediterraneo, per aiutarci a conoscere le specie che nel nostro mare sono più a rischio e quelle che dobbiamo preferire, le misure minime consentite e gli impatti che possono avere i diversi metodi di cattura. Il consumatore potrà anche scoprire le domande giuste da fare ai pescivendoli per poter orientare i propri acquisti seguendo la stagionalità, l’origine, il sistema di pesca o di allevamento.

Con i consigli contenuti in questo prezioso libretto ognuno di noi può dare il proprio contributo per migliorare la situazione generale di impoverimento dei mari e orientare il mercato verso comportamenti sostenibili.

Le regole fondamentali
1. Chiedere sempre informazioni (da dove proviene? È allevato o pescato?)
2. Preferire la produzione nazionale, ancora meglio se della propria zona
3. Orientarsi sul pesce azzurro (alici, sardine, sgombri, palamite, tombarelli, …) e sui frutti di mare: sono prodotti con molti pregi, sia ambientali che nutritivi
4. Evitare sempre pesce sotto taglia
5. Alle specie sovrasfruttate (tonno rosso, pescespada, cernia, salmone...) preferire quelle che subiscono una minore pressione di pesca, neglette per quel che riguarda il mercato, ma molto interessanti dal punto di vista gastronomico.
6. Preferire i pesci con un ciclo vitale breve, cioè che raggiungano l’età adulta nel giro di un anno o due (triglie, sogliola, acciughe, pagelli, …)

Le specie neglette
Pesci poco conosciuti ma che costituiscono gustose ed economiche alternative a basso impatto ambientale alle nostre consuete scelte gastronomiche. Alalunga, sgombro, palamita, tombarello, tutti della famiglia del tonno, e poi sugarello, pesce pilota, pesce serra, zerro, lampuga, pagello bastardo, pesce sciabola, aguglia imperiale.

La stagionalità
La stagionalità non è solo un problema di gusto ma di rispetto degli equilibri naturali. I ricci di mare si riproducono tra maggio e giugno: è vietato consumarli durante questi mesi, si metterebbe a rischio la preservazione della specie. Evitiamo di mangiare i giovanili di ricciola (da agosto a novembre). Mangiamo la lampuga d’inverno perché è il periodo in cui è più buona e non è in fase riproduttiva.

Quale pesce è?
Sappiamo sempre quale tipo di pesce consumiamo? Quando lo compriamo si chiama palombo, verdesca, smeriglio, vitella di mare o spinarolo ma sappiamo che si tratta di carne di squalo? Decine di milioni di squali sono uccisi ogni anno, intenzionalmente o accidentalmente, e l’Italia è tra i maggiori consumatori al mondo. Eliminare questi importanti predatori dalla catena alimentare sta turbando l’equilibrio dell’intero ecosistema marino.

Clicca qui per scaricare la guida 'Mangiamoli giusti' in pdf >

Slow Fish
Partners Slow Fish 2009

Slow Fish 2009 - Genova, 17-20 aprile 2009 - P.iva 91008360041 - All rights reserved - Powered by Blulab

Caffè Lavazza Lurisia Bormioli Asti Docg Unipol Assicurazioni Intesa San Paolo