Potrebbe sembrare una provocazione: il tema principale di Slow Fish sarà il diritto al piacere.
In mezzo a tanti allarmi sulle condizioni di salute del mare, tra tutti i divieti che ci dobbiamo ormai imporre a tavola per evitare l’estinzione del tonno rosso o del pescespada (per citarne due), Slow Food sente invece ancora più forte l’esigenza di porre in primo piano quello che è il suo storico marchio di fabbrica: il diritto al piacere, appunto. Eppure è proprio da lì che dobbiamo partire: se vogliamo garantire il piacere gastronomico a noi stessi e alle future generazioni, dobbiamo prenderci cura del mare e delle sue risorse.
E dobbiamo farlo oggi, subito, senza più alcuna deroga!
Il tempo a nostra disposizione potrebbe già essere scaduto, tuttavia Slow Fish 2009 non intende celebrare un "mondo perduto": intende invece porre con forza e con chiarezza l’accento sulla gravità della situazione, affinchè nessuno possa dire "non so, non conosco". E da questo allarme si deve partire tutti, per costruire buone pratiche: alternative, sostenibili, buone, pulite e giuste.
Slow Fish 2009 cerca di trasmettere emozioni e passioni, per rendere più intenso il coinvolgimento del pubblico e più consapevole la sua partecipazione.
Ecco allora che sotto i tre pilastri caratterizzanti l’attività di Slow Food - Educare, Promuovere e Tutelare - si sviluppano numerosi appuntamenti dove all’informazione e alla denuncia si sommano molte opportunità di conoscenza e di piacere (quest'ultimo declinato nei tanti appuntamenti gastronomici che arricchiscono il programma).
Vi invitiamo a intraprendere la navigazione verso Slow Fish 2009 leggendo il ricco programma nelle pagine che seguono, in attesa di incontrarci a Genova, dal 17 al 20 aprile, nel bellissimo e rinnovato padiglione B della Fiera, progettato da Jean Nouvel e direttamente affacciato sul mare.
Buon viaggio!
In ricordo di Ettore Tibaldi