
La cultura si fa anche a tavola. La cucina è una pratica consapevole di cultura materiale. E il cibo, nelle manifestazioni organizzate da Slow Food, è sempre fonte di esperienze nuove, sia sensoriali sia didattiche. Diventa quindi fondamentale far scoprire, o riscoprire, le cucine di territorio sintesi di storia, peculiarità climatiche e della terra, e di savoir-faire delle loro genti, attraverso la convivialità.
Tuttavia la piccola pesca costiera non è scomparsa. Nel Mediterraneo, nel Pacifico e negli altri mari del mondo esistono ancora piccole imbarcazioni che salpano ogni giorno dalla riva, che catturano solo alcune varietà di pesce in determinate stagioni, che adottano reti e sistemi selettivi, che conservano tecniche e saperi antichi. Slow Food ha individuato molte di queste realtà a partire anche dalla rete delle comunità del cibo di Terra Madre. Con alcune di queste sono nati progetti virtuosi: i Presìdi del mare.

In questi spazi si possono gustare piatti di pescato della nostra tradizione preparati con cura da bravi chef e artigiani del cibo, che utilizzano pesce dei loro mari o fiumi nell’ottica di far conoscere e apprezzare la ricchezza ittica. Al bando tonno rosso o orate e spazio al pesce azzurro, alla palamita, al potassolo o al pesce lama, tutte specie meno conosciute ma altrettanto buone: tanto pesce da cucinare tutti i giorni dando più sapore al nostro pranzo (e spendendo di meno).

Rappresentanze italiane e internazionali – sono attesi Piemonte, Sicilia, Campania, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lago Trasimeno, Toscana e Norvegia – partecipano a Slow Fish con l’obiettivo di far conoscere, attraverso la gastronomia, le ricchezze dei loro territori. E poi approfondimenti sul mondo del sale, realizzati con la collaborazione dell’associazione Ad Hoc Culture.

Al piano superiore del padiglione B.
Le Isole del Gusto sono spazi dedicati alla degustazione in piedi di singoli piatti, magari anche da asporto. Le Osterie del mare sono aree più grandi, con tavoli e sedie, dove consumare pasti completi, ma anche assistere a presentazioni, laboratori e attività didattiche: una sintesi completa del territorio che rappresentano, osservato ovviamente in chiave enogastronomica.

da venerdì 17 a domenica 19 aprile, dalle 11 alle 23; lunedì 20 aprile, dalle 11 alle 20.