
Documentare, raccontare, denunciare, far conoscere, tramandare: questo è in estrema sintesi il perché Slow Food da anni promuove Slow Food on Film. L’esigenza di esplorare il mondo del cinema – un linguaggio importante, emozionante e diretto – è stata per Slow Food il naturale percorso di un’associazione che lavora sia per preservare la memoria sia per affermare l’identità culturale dei popoli contro una forte tendenza all’omologazione di sapori, cultura e abitudini, contro un pensiero dominante.
L’idea fondante dello Slow Food on Film è dare spazio e voce all’immaginario sul cibo e di farlo a 360 gradi, con una naturale predilezione per un approccio consapevole e slow al mondo della gastronomia e dell’agroalimentare, esplorando anche le molteplici suggestioni che il tema innesca: pulsioni, perversioni e implicazioni sociali, identitarie e affettive... Il festival internazionale Slow Food on Film, oltre che da Slow Food, è organizzato dalla Cineteca di Bologna, e si terrà dal 6 al 10 maggio 2009 nel capoluogo emiliano.

Il festival si gemella con Slow Fish per offrire ai visitatori un’anteprima davvero importante, una rassegna cinematografica sul tema del mare, della pesca e dell’acqua. Una vetrina di film, cortometraggi, documentari e rarità del passato per offrire uno spunto di informazione, di riflessione e di discussione, di testimonianza e di intrattenimento intorno a questo tema che ci riguarda tutti e ci chiama in causa, con le sue emergenze. Fare discutere, del resto, è forse la prima missione di Slow Food on Film.

Ad aprire il programma di proiezioni a Slow Fish Cry Sea, di Cafi Mohamud e Luca Cusani.
Menzione d’onore a Slow Food on Film 2008 – e prossima uscita in libreria nella collana di dvd del festival – il documentario racconta le disastrose ripercussioni sui pescatori del Senegal della pesca industriale delle grandi navi europee. Si vedranno inoltre titoli come Silent Snow, documentario breve su un villaggio dell’Antartide vincitore della chiocciola d’oro 2008; un episodio della serie prodotta da Bbc2 (anch’essa premiata al festival di Bologna) Cooking in the Danger Zone sulla caccia alle balene, e grandi documentari dell’archivio della Cineteca di Bologna sulla pesca nell’Italia del dopoguerra, compresi i capolavori di Vittorio De Seta.

Nella sala Slow Food on Film al mezzanino del padiglione B.

Le proiezioni di Slow Food on Film a Slow fish si terranno nell’orario di apertura della manifestazione: da venerdì a domenica dalle 11 alle 23; lunedì dalle 11 alle 20.
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